Le pubblicazioni

Il Pavimento Pelvico e la Riabilitazione nella Sclerosi Sistemica

Dott.ssa Arianna Bortolami No Comments
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Nel libro “Riabilitazione delle patologie reumatiche – Approccio integrato” viene pubblicato il capitolo “Fisioterapia e Riabilitazione del pavimento pelvico” dalla Dott.ssa Bortolami, relativo alle implicazioni della Sclerosi Sistemica sul Pavimento Pelvico e all’approccio terapeutico con la fisioterapia e la riabilitazione.

Buona lettura!

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Cistite, un progetto di salute

Dott.ssa Arianna Bortolami No Comments
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In questo numero della rivista “Medicina Multidisciplinare” viene pubblicato un articolo della Dott.ssa Bortolami dal titolo “Fisioterapia e riabilitazione del pavimento pelvico”, dove viene illustrato l’utilizzo di questa terapia nelle cistiti ricorrenti.

Buona lettura! cistite_ricorrente_pavimento_pelvico

Pubblicazioni: Menopausa

Dott.ssa Arianna Bortolami No Comments

Ecco un articolo che descrive le relazioni tra pavimento pelvico e menopausa: Menopausa_dicembre 2015

Incontinenza urinaria: come intervenire

Dott.ssa Arianna Bortolami No Comments

In questo Progetto Editoriale, presentato anche al Congresso nazionale SIU (Società Italiana di Urologia), la Dott.ssa Arianna Bortolami illustra la sua attività a pagina 14 con l’articolo: “Incontinenza urinaria: come intervenire”

Documentazione: Urologia SETT2015_SETTE_HR_RGB

 

Contro quell’imbarazzante problema

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Pubblicato in “Intimità” (aprile 2011)

L’incontinenza urinaria può alterare la qualità della vita. In alcuni casi una soluzione arriva da specifici esercizi di ginnastica.

Dipelvicfloor-tipo-articoli-stampasagio, imbarazzo, vergogna. L’incontinenza urinaria è qualcosa di cui nessuno parla volentieri. Eppure oggi le soluzioni ci sono, in prima fila la riabilitazione del pavimento pelvico, detta anche perineale o uro-ginecologica. Andiamo a conoscere più da vicino questa proposta terapeutica grazie alle delucidazioni di Arianna Bortolami, fisioterapista a Padova e Modena e Responsabile del Gruppo di Interesse Specialistico (G.I.S.) Riabilitazione del pavimento pelvico dell’Aifi, (Associazione Italiana Fisioterapisti).

Per saperne di più visita il sito www.pelvicfloor.it e il sito http://www.aifi.net/gis-pavimento-pelvico.html

A chi è indirizzata – La terapia riabilitativa del pavimento pelvico è indicata come primo approccio per chi è affetta da incontinenza da sforzo o urgenza correlata a disfunzione del pavimento pelvico. Non è indicata se il problema nasce da altre cause, per esempio da un trauma al midollo spinale o cranico.  Se ti accorgi di segnali d’allarme, per esempio qualche goccia di pipì che fuoriesce quando ti chini a sollevare le borse della spesa, non sottovalutarlo ma rivolgiti al tuo medico di base o al ginecologo che, se lo ritiene, ti indirizzerà al centro di fisioterapia più adatto.

Chi la esegue – oggi esistono servizi di riabilitazione con operatori specializzati in questo tipo di terapia sia in tanti centri sanitari pubblici (li troverai anche sul sito della tua Asl) sia privati.

La prima visita – Durante il primo incontro con il fisioterapista verrà fatta una valutazione funzionale del tuo problema; oltre a essere visitata per verificare lo stato dei muscoli del pavimento pelvico, sarai sottoposta a test mirati. Dopodiché verrà individuato il tuo personale percorso di cura.

Le sedute di riabilitazione – di solito all’inizio vengono stabiliti incontri bisettimanali; già dopo 5-6 sedute la maggioranza delle pazienti constata buoni miglioramenti. Ti verranno insegnati particolari esercizi atti a rinforzare i fasci muscolari della zona genitale; successivamente potrai imparare a utilizzare il muscolo così rinforzato nel momento in cui ne hai più necessità, per esempio nell’attimo in cui starnutisci.

Altre metodiche di supporto – Oltre a questi esercizi, potranno essere utilizzate  tecniche diverse, come la stimolazione elettrica (per contribuire a tonificare il pavimento pelvico) o il bio-feedback che, tramite appositi strumenti, può aiutarti a percepire con maggiore consapevolezza la tua muscolatura genitale. C’è poi il bladder training, che consiste nel far riacquisire un comportamento minzionale corretto, vale a dire riabituarsi a urinare solo quando ve ne sia un reale bisogno lasciando trascorrere il necessario lasso di tempo, tenendo a bada l’ansia e l’insicurezza.

I risultati – Nella grandissima maggioranza dei casi, soprattutto per l’incontinenza da sforzo, la donna impara a utilizzare con successo la sua muscolatura pelvica, all’inizio in modo volontario poi “in automatico”, in modo da controllare il problema. Solo quando  l’obiettivo non è raggiunto sino in fondo ti vengono proposte altre cure, come la terapia farmacologica o chirurgica, a seconda del caso.

QUANDO SI PARLA DI INCONTINENZA

La Società Internazionale per la Continenza definisce incontinenza urinaria “qualsiasi perdita involontaria di urina”; si tratta di un disturbo che in Italia colpisce circa 5 milioni di persone.

Non sono risparmiati neanche gli uomini (quasi sempre a seguito di problematiche neurologiche o interventi chirurgici alle basse vie urinarie), però il problema è soprattutto femminile: si calcola che dopo la menopausa riguardi quasi una donna su tre.

Tra i principali fattori di rischio vi sono la gravidanza e il parto, i cambiamenti ormonali, l’aumento di peso, lo svolgimento di lavori pesanti, la stipsi. Le forme più frequenti di incontinenza urinaria sono quella da sforzo o stress (ius) e quella da urgenza (iuu). La prima si verifica durante uno sforzo intenso quale tossire, starnutire, soffiarsi il naso, sollevare un peso, o anche lieve, per esempio camminare o fare le scale. L’incontinenza urinaria da urgenza si manifesta invece con un insopprimibile bisogno di fare pipì, talmente urgente che spesso non si riesce nemmeno ad arrivare al bagno senza bagnarsi. Questo può essere vissuto con grande disagio tanto da inquinare la qualità della vita, per esempio incidendo sulle abitudini quotidiane (si evita di uscire per timore di umilianti “incidenti”, oppure si va solo in posti dove si è certe di trovare un bagno).

Vai alla pubblicazione dell’articolo:

La fisioterapia nella disfunzioni sessuali femminili – Prima parte

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Pubblicato in “Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna – Onlus” (05/06/2010)

Introduzione e definizione

Negli ultimi anni la funzione sessuale ha trovato un adeguato riconoscimento all’interno del mondo scientifico e con essa anche le disfunzioni sessuali, nonché le cause che le possono determinare, le eventuali comorbilità e, infine, le varie opzioni terapeutiche. Tali argomenti, in particolare quest’ultimo, sono a tutt’oggi oggetto di interesse scientifico e di discussione tra i diversi Professionisti della Salute che se ne occupano. Leggi tutto

La fisioterapia nella disfunzioni sessuali femminili – Seconda parte

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Pubblicato in “Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna – Onlus”(03/09/2010)

Intervento terapeutico

L’intervento fisioterapico per le disfunzioni del pavimento pelvico viene realizzato in tre fasi, consecutive tra loro:
a. consapevolezza dell’attività motoria dei muscoli del pavimento pelvico;
b. normalizzazione dei parametri muscolari alterati;
c. recupero funzionale.

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Incontinenza: contrastarla con la ginnastica di coppia

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Pubblicato in Benessere, Salute Donna, Sessualità – Martedì, 25 Maggio 2010.

L’incontinenza è un problema molto diffuso, nelle donne ma sempre di più anche negli uomini: un disturbo che crea grande imbarazzo e di cui si parla poco. Eppure c’è un modo per migliorare la naturale continenza urinaria in maniera semplice: con la ginnastica pelvica.

Si tratta di esercizi di riabilitazione e di tonificazione del pavimento pelvico, cioè quell’insieme di muscoli situati nella parte inferiore del bacino, che costituisce gli sfinteri vescicale e anale e permette il controllo volontario delle urine e delle feci. E spesso la ginnastica è combinata con le tecniche di rilassamento.

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Il ruolo della fisioterapia nella cura del vaginismo – Prima parte

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Pubblicato in “Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna – Onlus” (02/03/2010)

Introduzione

Il vaginismo è compreso nei disturbi caratterizzati da dolore, una delle disfunzioni sessuali femminili. E’ definito come “la persistente o ricorrente difficoltà della donna ad accettare la penetrazione vaginale del pene, di un dito o di un oggetto, nonostante l’espresso desiderio della donna di farlo” (Basson et Al. 2004). Tale difficoltà o impossibilità alla penetrazione vaginale è dovuta ad una contrazione involontaria del muscolo elevatore dell’ano e di tutto il complesso muscolare del pavimento pelvico che circonda il canale vaginale e che, durante la penetrazione vaginale, dovrebbe invece rilassarsi e lasciarsi distendere dall’organo genitale maschile. Oltre a ciò è presente una condizione denominata “iperattività muscolare” o “ipertono muscolare”, che consiste in un aumento del tono di base che è normalmente presente ogni muscolo del corpo. Leggi tutto

Il ruolo della fisioterapia nella cura del vaginismo – Seconda parte

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Pubblicato in “Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna – Onlus” (16/03/2010)

Tecniche e strumenti utilizzati nella fisioterapia per il pavimento pelvico

In questa seconda parte della scheda descriviamo le tecniche e gli strumenti che possono essere utilizzati nella fisioterapia del pavimento pelvico in caso di vaginismo primario o secondario: Leggi tutto

Incontinenza urinaria post-partum: che fare?

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pubblicato in Eureka, rivista di Finco (Federazione Italiana Incontinenti), marzo 2010

DR.SSA SONO AFFETTA DA  INCONTINENZA, PROBABILMENTE POST-PARTO, LEI COSA MI SUGGERISCE PER EVITARE OGNI INTERVENTO CHIRURGICO (HO UNA TERRIBILE PAURA)? I.T. – Catania

Gent.ma Sig.ra,
l’incontinenza urinaria post partum è una condizione che affligge molte donne. Nel suo caso può essere utile dapprima una valutazione di tipo urologico e successivamente potrebbe trovare giovamento dalla terapia riabilitativa del pavimento pelvico. Essa, data la sua ridotta invasività e controindicazioni, è il primo approccio terapeutico in un sintomo come il Suo. Leggi tutto

Riabilitazione del pavimento pelvico e incontinenza urinaria (3)

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pubblicato in Eureka, rivista di Finco (Federazione Italiana Incontinenti), gennaio 2009

CI SCRIVE LA SIGNORA C.F. DA BERGAMO, CHIEDENDOCI QUALE FUNZIONE HA LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO NELL’INCONTINENZA.

La riabilitazione del pavimento pelvico consiste nell’utilizzo di esercizi terapeutici e/o terapie strumentali diretti a ripristinare una corretta funzione di questo muscolo ai fini di eliminare o migliorare i sintomi presentati dal paziente.

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Riabilitazione del pavimento pelvico e incontinenza urinaria

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pubblicato in Eureka, rivista di Finco (Federazione Italiana Incontinenti), gennaio 2009

CI SCRIVE LA SIGNORA C.F. DA BERGAMO, CHIEDENDOCI QUALE FUNZIONE HA LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO NELL’INCONTINENZA.

La riabilitazione del pavimento pelvico consiste nell’utilizzo di esercizi terapeutici e/o terapie strumentali diretti a ripristinare una corretta funzione di questo muscolo ai fini di eliminare o migliorare i sintomi presentati dal paziente.

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Perdita saltuaria di urina

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pubblicato in Eureka, rivista di Finco (Federazione Italiana Incontinenti), ottobre 2009

Ci scrive la Sig.ra D.M. da Cesena:

GENT.MA DOTT.SSA BORTOLAMI, SONO UNA PAZIENTE DI 50 ANNI E DA CIRCA UN ANNO MI CAPITA SALTUARIAMENTE DI NON RIUSCIRE A CONTENERE SEMPRE L’URINA. IN ALCUNI MOMENTI, COME DURANTE BREVI CORSE O QUANDO SOLLEVO UN PESO SENTO CHE ESSA ESCE, ANCHE SE CERCO CON TUTTE LE MIE FORZE DI TRATTENERLA. NEGLI ULTIMI MESI QUESTA CONDIZIONE MI PARE PEGGIORATA. HO AVUTO DIUE GRAVIDANZE E SONO IN MENOPAUSA DA UN PAIO D’ANNI, POTREI MIGLIORARE LA MIA CONDIZIONE CON LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO?

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Donna e sport sos incontinenza

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Pubblicato in Medicina, assistenza e sanità – Repubblica – 13 novembre 2008

Secondo l’indagine, “Le donne, lo sport e l’incontinenza” condotta dall’istituto Swg per Tena, fra le donne che dichiarano di fare sport, ben il 43% afferma di aver avuto esperienza di una piccola perdita di urina nel corso dell’attività fisica.

Le perdite colpiscono il 29% delle giovani intervistate (18-35 anni), e il 37% di quelle sopra i 64 anni. L’80% ritiene imbarazzanti questi episodi; difficile parlarne per 1 su 2. L’uso di assorbenti specifici o una ginnastica mirata sono accorgimenti cui ricorrono soprattutto le donne più mature. Leggi tutto

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