Utilizzato frequentemente in riabilitazione per ripristinare correttamente il movimento e le funzioni perdute, viene utilizzato nell’ambito delle disfunzioni del pavimento pelvico e dei sintomi a queste correlati ai fini di ristabilire un corretto funzionamento di tale muscolo, riducendo o risolvendo così i sintomi presenti.

Consiste pertanto in una serie di esercizi diretti alla zona genito-urinaria-anale e, più specificatamente, alla parte muscolare che costituisce questa parte. Tali esercizi sono programmati e finalizzati ad ottenere precise modificazioni della disfunzione del pavimento pelvico.

Gli esercizi prevedono modalità ed obbiettivi diversi a seconda della funzione interessata, del grado di gravità della malattia, del momento terapeutico, degli obiettivi precedentemente programmati; possono quindi coinvolgere la zona vaginale e/o anale e/o segmenti vicini (zona lombare, addominale, articolazione delle anche, ecc.).

Possono essere eseguiti in posizione diversa a seconda della fase terapeutica (supina, di fianco, posizione ginecologica, seduta, in piedi, ecc.).

In passato e talvolta a tutt’oggi viene utilizzato anche il termine “chinesiterapia”, intendendo di fatto lo stesso tipo di intervento e significato terapeutico. L’esercizio terapeutico per il pavimento pelvico viene definito anche “esercizio di Kegel“, dal nome del ginecologo statunitense che per primo utilizzò questo strumento per le donne con incontinenza urinaria da sforzo e con prolasso degli organi pelvici.