GLI EFFETTI NEGATIVI DELLA IDRATAZIONE ECCESSIVA SULLE FUNZIONI DEL PAVIMENTO PELVICO
Generalmente è corretto che ogni persona adulta beva ogni giorno circa 2 litri di liquidi, ma non è sempre vero pensare che più si beve, meglio si sta.
Ci sono infatti persone, soprattutto donne, che bevono regolarmente quantità importanti di acqua (anche oltre 3 litri al giorno), senza che questo sia corrisposto ad un reale fabbisogno.
Se si intervistano queste persone, spesso rispondono che “fa bene”, che “fa dimagrire” o che “purifica”. Attenzione: non è detto che questa sia un’abitudine corretta!
Nel calcolo della quantità di idratazione giornaliera bisogna piuttosto considerare alcuni aspetti dello stile di vita, come il tipo di alimentazione (se già ricca di frutta, verdura e alimenti ricchi di acqua), la sudorazione, legata anche all’eventuale attività sportiva praticata, la stagione corrente, l’età della persona, ecc.
Assumere troppi liquidi comporta inevitabilmente un forte aumento dello stimolo minzionale durante l’arco della giornata. A lungo termine questo provoca di riflesso l’abitudine di stringere troppo i muscoli pelvici per trattenerlo, contribuendo così al possibile sviluppo di un pavimento pelvico iperattivo.
Tale condizione può infatti incidere negativamente sull’area pelvica provocando dolore, disfunzioni sessuali e disturbi da svuotamento vescicale o rettale. In particolare, per quanto riguarda la vescica, avviene una sorta di paradosso: se si è abituati a stringere molto i muscoli che regolano il rilascio dell’urina, quando si cerca di svuotare la vescica nell’atto della minzione, si potrebbe far fatica a rilassarli, impedendo così all’organo di svuotarsi completamente, innescando così il disturbo della frequenza urinaria.
Se avete occasione, chiedete consiglio al vostro fisioterapista di fiducia ai fini di stabilire insieme a voi la giusta quantità di liquidi da assumere ogni giorno per evitare di incappare in un problema di eccessiva idratazione.