“USARE UNA SONDA NON VUOL DIRE FARE FISIOTERAPIA… COSÌ COME AVERE IN MANO UN BISTURI NON SIGNIFICA ESSERE UN CHIRURGO!”
Molto spesso le persone hanno un’idea sbagliata della fisioterapia del pavimento pelvico, pensando che questa possa essere riassunta come il semplice utilizzo di una sonda o altri strumenti, abbinato ad una serie di esercizi da svolgere.
Dietro ad ogni seduta terapeutica è invece sempre presente un approfondito ragionamento clinico del fisioterapista, che parte dal momento in cui il paziente entra per la prima volta in ambulatorio per una prima anamnesi.
Già nel primo colloquio, infatti, la situazione clinica viene subito definita attraverso l’ascolto dei sintomi e di una serie di successive domande mirate, così da poter evidenziare le caratteristiche peculiari di ogni persona, particolarmente nei limiti imposti dai sintomi nella quotidianità. Successivamente, dopo l’esame obiettivo, in cui vengono anche valutati i muscoli del pavimento pelvico, oltre che alla sensibilità, ecc., vengono elaborati e concordati con il paziente, gli obiettivi terapeutici. Oltre a ciò, è necessario pianificare anche quali strumenti utilizzare per lo specifico caso e come utilizzarli, nonché se e come è possibile il loro uso anche a in sede domiciliare.
Nel periodo successivo, sarà indispensabile associare l’utilizzo delle tecniche terapeutiche a continue rivalutazioni (anamnesi ed esame obiettivo) ai fini di tener sempre conto del corretto andamento, verificando con il paziente se la sua qualità di vita sta migliorando in modo soddisfacente e se i limiti che i sintomi avevano imposto vengono modificati, così da permettere una soddisfacente ripresa delle attività interrotte o limitate durante la terapia.
Infine sarà fondamentale comprendere con il paziente se gli obiettivi stabiliti sono stati raggiunti.
Il ruolo del fisioterapista dunque non è solamente quello di somministrare tecniche e istruzioni, ma al contrario di effettuare un costante e individuale studio clinico per ogni persona, monitorando se la fisioterapia sta raggiungendo il suo scopo o se è necessario proseguire le cure affiancando altri professionisti.