IN COSA CONSISTE QUESTO APPROCCIO TERAPEUTICO?
Alcuni pazienti che si avvicinano alla fisioterapia del pavimento pelvico potrebbero avere sentito parlare del Protocollo di Stanford come metodo terapeutico.
Ma di cosa si tratta?!
Questo approccio terapeutico è stato teorizzato ed utilizzato per la prima volta negli anni 90 all’Università di Stanford, dalla quale prende il nome.
Inizialmente questo percorso terapeutico venne utilizzato per il trattamento sperimentale di un gruppo di uomini che soffrivano di prostatite ricorrente abatterica, che oggi definiamo come una delle forme di dolore pelvico cronico. Visti i rilevanti risultati, questo protocollo è passato alla storia come una delle prime linee guida di successo nell’ambito della fisioterapia pelvica, tanto da diventare un vero e proprio metodo universale, utilizzato tutt’oggi dai professionisti di tutto il mondo.
È utile però sapere che il protocollo di Stanford è un insieme di tecniche manuali e di rilassamento che solitamente vengono utilizzate nella fisioterapia, la quale negli anni ha aggiunto anche altri strumenti. Semplicemente il protocollo di Stanford è stato uno dei primi lavori che ha considerato persone con forme di dolore pelvico cronico.