UNA PRATICA TALVOLTA PER NULLA FACILE MA SICURAMENTE NON SCONTATA!
L’esercizio terapeutico che un fisioterapista può prescrivervi durante la riabilitazione del pavimento pelvico può apparentemente sembrare molto semplice, a volte forse troppo, in quanto, rispetto ad altri gruppi muscolari la parte su cui lavorare è molto piccola ed i movimenti da compiere non sono molti, come accade per altri muscoli e/o articolazioni.
In realtà dietro a questa apparente semplicità ci sono comunque moltissime altre variabili da tenere in considerazione, che non risultano semplici per moltissime persone. Per quanto sembri scontato, il nostro cervello, che è l’organo che comanda i movimenti, non è abituato a muovere volontariamente i muscoli della zona genitale, così come avviene di solito per gli arti o altri gruppi muscolari. Pertanto questa pratica può risultare difficile finché non si ha preso la totale consapevolezza della specifica parte del corpo da muovere.
Altri aspetti molto importanti riguardano le possibili diverse posizioni che possono essere mantenute durante l’esercizio, la durata della sessione e il rispetto dei corretti tempi di contrazione e rilassamento muscolare. Tutte queste variabili, dipendono dai sintomi e dalla condizione del paziente in ogni specifico momento terapeutico. Ecco perché durante il ciclo di terapia, gli esercizi vengono anche modificati.
Inoltre la concentrazione è un aspetto fondamentale per la buona riuscita, dato che influisce direttamente sull’esecuzione dell’esercizio: infatti bisogna imparare a pensare all’azione corretta durante questo (es. trattenere l’urina o le feci, rilassare o aprire, ecc.).
Sicuramente quando gli esercizi vengono svolti in un contesto terapeutico è più facile concentrarsi e ottenere risultati, in quanto guidati dal fisioterapista. È importante però riuscire ad imparare a svolgerli in totale autonomia, per poter ottenere risultati in minor tempo e mantenerli una volta che la fisioterapia sarà terminata.
Tra i compiti del professionista vi è infatti anche quello di insegnarvi gli esercizi per poterli svolgere anche a casa propria, ma soprattutto poi inserendo questa pratica nella vostra vita quotidiana, pianificando l’esercizio terapeutico sulla vostra persona e sulle vostre abitudini.